Archivio della categoria: Politica internazionale

No Brexit, a Bruxelles l’intesa è unanime

Fonte Bruxelles Dopo 30 ore di negoziato, Cameron: «Ora posso raccomandare di votare sì». Ci sono volute 30 ore di negoziati per scongiurare la Brexit e concedere al premier britannico David Cameron quello che voleva per tornare a casa e

No Brexit, a Bruxelles l’intesa è unanime

Fonte Bruxelles Dopo 30 ore di negoziato, Cameron: «Ora posso raccomandare di votare sì». Ci sono volute 30 ore di negoziati per scongiurare la Brexit e concedere al premier britannico David Cameron quello che voleva per tornare a casa e

Per chi votano le Borse

Fonte Leopoldo Fabiani Questa volta non un libro, ma vorrei segnalare un articolo. Si trova sul nostro sito e lo ha scritto Martin Wolf “Chief economic commentator” del Financial Times. wolfIn tutto il mondo occidentale, scrive Wolf, è in atto

Per chi votano le Borse

Fonte Leopoldo Fabiani Questa volta non un libro, ma vorrei segnalare un articolo. Si trova sul nostro sito e lo ha scritto Martin Wolf “Chief economic commentator” del Financial Times. wolfIn tutto il mondo occidentale, scrive Wolf, è in atto

Zygmunt Bauman: “E’ il carnevale della democrazia”

Fonte I sentimenti antisistema sono il frutto di una crisi di fiducia verso le elezioni. Ma anche le proteste sono inutili, come feste in maschera. Parla il teorico della “società liquida” Di Alessandro gilioli FACEBOOK TWITTER PINTEREST GOOGLE EMAIL Zygmunt

Zygmunt Bauman: “E’ il carnevale della democrazia”

Fonte I sentimenti antisistema sono il frutto di una crisi di fiducia verso le elezioni. Ma anche le proteste sono inutili, come feste in maschera. Parla il teorico della “società liquida” Di Alessandro gilioli FACEBOOK TWITTER PINTEREST GOOGLE EMAIL Zygmunt

La «Saudi connection» che frena la lotta all’Isis

<fonte> In questi giorni appare folgorante una frase riportata dal Financial Times del defunto principe Saud Feisal al segretario di Stato Usa John Kerry: «Daesh è la nostra risposta sunnita al vostro appoggio in Iraq agli sciiti dopo la caduta

La «Saudi connection» che frena la lotta all’Isis

<fonte> In questi giorni appare folgorante una frase riportata dal Financial Times del defunto principe Saud Feisal al segretario di Stato Usa John Kerry: «Daesh è la nostra risposta sunnita al vostro appoggio in Iraq agli sciiti dopo la caduta

L’Isis utilizza Internet. Ma forse è meno forte di quanto si creda

<fonte> Quanto sia importante Internet nella strategia di guerra dello Stato Islamico contro l’Occidente è difficile stabilirlo con certezza. Un’entità così geograficamente disseminata come l’Isis ha sicuramente bisogno della Rete per comunicare, pianificare gli attacchi, rivendicarli. Ed è verissimo che

L’Isis utilizza Internet. Ma forse è meno forte di quanto si creda

<fonte> Quanto sia importante Internet nella strategia di guerra dello Stato Islamico contro l’Occidente è difficile stabilirlo con certezza. Un’entità così geograficamente disseminata come l’Isis ha sicuramente bisogno della Rete per comunicare, pianificare gli attacchi, rivendicarli. Ed è verissimo che

Parigi siamo noi

<fonte> I terroristi, nella loro visione monocroma, chiusa e divisiva nella società, hanno voluto colpire la città simbolo del pensiero liberale, scevro da ogni settarismo, dove ha germogliato il progresso nella sua accezione estesa all’anelito di uguaglianza degli individui. DI

Parigi siamo noi

<fonte> I terroristi, nella loro visione monocroma, chiusa e divisiva nella società, hanno voluto colpire la città simbolo del pensiero liberale, scevro da ogni settarismo, dove ha germogliato il progresso nella sua accezione estesa all’anelito di uguaglianza degli individui. DI

Iraq, Blair fece bruciare il rapporto del ministro della Giustizia che dichiarava la guerra illegale

<fonte > LONDRA – Sempre più in salita la strada dell’ex premier Tony Blair, sempre più inseguito dai fantasmi della guerra in Iraq. Una settimana fa il discorso con cui chiese scusa per la partecipazione al conflitto nel 2003, e

Iraq, Blair fece bruciare il rapporto del ministro della Giustizia che dichiarava la guerra illegale

<fonte > LONDRA – Sempre più in salita la strada dell’ex premier Tony Blair, sempre più inseguito dai fantasmi della guerra in Iraq. Una settimana fa il discorso con cui chiese scusa per la partecipazione al conflitto nel 2003, e