Usa, allarme per l’acqua al piombo a Flint: si mobilita lo star system


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NEW YORK – Alla fine si è scomodata anche l’Onu, che ha deciso di aprire un’inchiesta per “violazione dei diritti umani”. L’acqua “avvelenata” di Flint, la città del Michigan che fino agli  anni Settanta fu la capitale dell’automobile made in Usa (General Motors) e la cui decadenza è stata immortalata in diversi film del regista-militante Michael Moore, diventa un caso internazionale.

Un’emergenza iniziata due anni fa, quando, per risparmiare denaro comunale, l’amministrazione ha deciso di cambiare la fonte di approvvigionamento dell’acqua potabile: passando dal costoso Lago Huron (che fa parte delle riserve acquifere della vicina Detroit) a quello (decisamente più a buon mercato) del Flint River, il fiume che costeggia (e ha dato nome) alla città.

Meno costoso ma molto più inquinato, ed è così che nel giro di pochi mesi l’acqua potabile si è trasformata – per via del troppo piombo – in un potente veleno. Se ne sono accorti subito gli abitanti di Flint, quando hanno visto quello strano colore del liquido che usciva dai rubinetti, si sono preoccupati quando i primi eczemi hanno rovinato la pelle, si sono spaventati quando insieme a una perdita anormale di capelli hanno cominciato a soffrire di ansie, depressioni, perdita parziale della vista e della memoria.

  Ci sono voluti mesi e mesi prima che il governatore Rick Snyder decretasse (poche settimane fa) lo stato d’emergenza, erano serviti a poco o nulla gli allarmi che già da un anno Erin Brockovich (l’ambientalista divenuta famosa per un film con Julie Roberts) aveva lanciato dalla sua pagina Facebook. Se per gli adulti erano problemi gravi, per i bambini i rischi erano ancora maggiori. Un alto livello di piombo nel sangue può provocare infatti un calo del quoziente di intelligenza e altri danni neurologici irreparabili. Solo gli appelli di Obama (“è una tragedia terribile”) e l’intervento dei giudici federali hanno posto fine all’uso delle acque del Flint. Ma il disastro non si è fermato a causa del danno che l’effetto corrosivo delle acque del fiume hanno provocato nella rete di distribuzione idrica.
Usa, allarme acqua al piombo a Flint: si mobilita lo star system.

Non sono mancate le accuse di razzismo (Flint ha una popolazione al 60 per cento nera), non è mancata la solidarietà (concreta) di diverse celebrities. Dalla ‘regina del soul’ Aretha Franklin (che ha affittato camere d’albergo per 50 persone) ad attori e musicisti del Michigan come Eminem, Mark Wahlberg

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