Finmeccanica, nuovo scandalo in Svezia Sospetti sulla vendita degli elicotteri


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Un’inchiesta della tv pubblica scandinava rivela vizi e irregolarità su un appalto con il governo locale per la vendita di sette velivoli. Ma l’azienda respinge “ogni illazione”

DI EMILIANO FITTIPALDI
Dopo la vicenda della presunta corruzione internazionale per una commessa di 12 elicotteri in India, c’è una nuova bufera che rischia di abbattersi suFinmeccanica. Stavolta le accuse arrivano dalla Svezia, dove un ente governativo che si occupa del servizio di controllo costiero (la SMA) ha comprato nel 2012 sette elicotteri da soccorso AW139 da AgustaWestland, l’azienda controllata al 100 per cento dal nostro colosso degli armamenti.

LEGGI L’INCHIESTA INTEGRALE SU ESPRESSO+

Secondo un’inchiesta della tv pubblica SVT1 andata in onda qualche giorno fa, l’appalto (da 90 milioni di euro) sarebbe viziato da illeciti e violazioni di  ogni tipo. «Prove di tangenti non ne abbiamo trovate» spiega il reporter Ali Fegan «ma i nostri sospetti restano fortissimi. Di certo abbiamo dimostrato che i top manager della Swedisch Maritime Administration, l’ente che ha commissionato i velivoli, hanno infranto la legge, hanno mentito, ci hanno nascosto documenti segreti. Hanno voluto a tutti i costi i velivoli di Agusta, aggirando le norme sugli appalti e facendo un bando per misura per loro».

Dopo il programma (“Uppdrag Granskning”, famoso per scoop mondiali su Ikea e il vescovo negazionista Richard Williamson) è subito intervenuta l’Authority per la concorrenza svedese, che ha aperto un fascicolo. Il timore, per Finmeccanica è che ora possano muoversi anche i magistrati di Stoccolma. «Siamo sereni» spiegano da Busto Arsizio «Siamo pronti a collaborare in caso vengano richieste informazioni dalle autorità competenti. Intanto respingiamo ogni sospetto e illazione».

L’inchiesta de “L’Espresso” in edicola domani e già online su Espresso+ racconta in esclusiva lo scandalo, pubblicando tutti i documenti relativi all’inchiesta giornalistica, durata mesi: il sospetto – anche dalla lettura di alcune mail private tra l’intermediario di AgustaWestland e i manager svedesi – è che ci fosse un accordo informale tra le parti, prima ancora della pubblicazione dei bandi di gara (il primo fu bocciato dal tribunale amministrativo: le specifiche tecniche richieste per gli elicotteri erano troppo simili a quelli dell’AW139 di Agusta).

Di fatto, nessuno dei concorrenti di Finmeccanica ha partecipato all’appalto, nemmeno al secondo bando. Gli americani di Sikorsky spiegano di aver abbandonato la partita perché gli svedesi avevano già deciso – in barba alla legge sugli appalti – che gli elicotteri dovevano essere gli AW139: «Difficilmente» hanno spiegato alla SVT1 «i requisiti potevano essere soddisfatti, salvo dal concorrente scelto in anticipo». Per Finmeccanica, «come già in passato, i nostri concorrenti alimentano sospetti per i loro interessi».

L’articolo integrale sull’Espresos in edicola da venerdì 22 maggio e già online su Espresso+

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