Orti urbani a Cuba


<fonte>

Il fenomeno degli orti urbani a Cuba è il tema della prima galleria dell’iniziativa sul cibo dedicata ai lettori lanciata da NG Italia e TPW. Partecipa anche tu

testo e fotografie di Federico LabantiCuba, Santiago de Cuba - Cultivated cities in Cuba

L’agricoltura urbana è oggi un fenomeno in grande crescita in molte città del mondo. A Cuba coltivare in città è una pratica diffusa e organizzata almeno dall’inizio degli anni Novanta, quando l’isola venne schiacciata economicamente dal crollo del blocco socialista e dal pesante embargo statunitense.

Durante il cosiddetto “Periodo Especial” Cuba si trovò ad affrontare, tra le altre, una gravissima crisi alimentare dovuta alla mancanza quasi totale di gasolio per i trasporti e le macchine agricole, oltre che di fertilizzanti, pesticidi, e dei prodotti necessari al suo modello agricolo, fino ad allora fortemente industrializzato.

Per far fronte all’emergenza gli abitanti di alcune città cominciarono a coltivare le aree abbandonate nelle vicinanze delle loro case, a convertire i propri giardini in piccole coltivazioni e ad allevare qualche animale.

Il governo si rese conto delle potenzialità di questa pratica e avviò rapidamente un processo di istituzionalizzazione e diffusione del fenomeno su larga scala, all’interno di una più generale trasformazione del modello agricolo convenzionale verso uno minimamente sostenibile coi mezzi disponibili.

Negli ultimi vent’anni la rete degli orti urbani (conosciuti a Cuba come organoponici, dal nome di una particolare tecnica di coltivazione) si è estesa a tutte le città dell’isola. Gestiti direttamente dai cittadini o da cooperative statali, con metodi di coltivazione esclusivamente organici, forniscono lavoro e prodotti alimentari freschi alle aree urbane circostanti attraverso i punti vendita inseriti negli orti stessi.

All’esperienza degli organoponici ufficiali si affianca un numero indefinito di cortili privati coltivati, piccoli allevamenti domestici, tetti verdi, vivai di piante medicinali, religiose e ornamentali, i cui prodotti vengono consumanti dalla famiglia, scambiati coi vicini o venduti nei mercati.

Questo reportage è stato realizzato visitando oltre una sessantina di orti ufficiali e coltivazioni private (ufficialmente riconosciute nel programma nazionale di agricoltura urbana) in tutte le principali città cubane.

nella foto:  Santiago de Cuba, organoponico “Heroes del Moncada”, distrutto dal passaggio dell’uragano Sandy e oggi completamente ricostruito.

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