Il Papa: “La Chiesa è donna”.


fonte

E poi sottolinea due pericoli: “Ridurre la maternità a un ruolo sociale”, e l’emancipazione femminile estrema

DOMENICO AGASSO JR
ROMA

Donne e chiesaLa donna non deve avere un ruolo di servitù nella Chiesa. La Chiesa è donna. Dio ha affidato l’essere umano alla donna. L’ha detto papa Francesco stamani nell’udienza – in “Sala Clementina” del Palazzo apostolico vaticano – ai partecipanti al seminario di studio promosso dal Pontificio Consiglio per i Laici sul tema “Dio affida l’essere umano alla donna”, in occasione del XXV anniversario della “Mulieris dignitatem”, la lettera apostolica pubblicata da Giovanni Paolo II nel 1988 per l’Anno mariano e sulla scia del Sinodo dei Vescovi dell’anno prima.

“Anche nella Chiesa è importante chiedersi: quale presenza ha la donna?”, ha detto Francesco a braccio, “Soffro, dico la verità, quando vedo nella Chiesa o in alcune organizzazioni ecclesiali che il ruolo di servizio, che tutti noi dobbiamo avere, della donna scivola verso un ruolo di servitù, quando vedo donne che fanno cose di servitù non di servizio e non si capisce bene cosa deve fare una donna”. “A me – ha aggiunto – piace pensare che la Chiesa non è ‘il Chiesa’: è donna e madre”, e “questo è bello”. Francesco ha anche svelato e confidato di aver voluto inserire oggi questo discorso commemorativo nell’appuntamento con il Pontificio Consiglio per i laici “contro il regolamento perché non era previsto questo incontro”.

La Mulieris dignitatem ha lo scopo di approfondire il significato, a partire dalla fede, della creazione da parte di Dio dell’essere umano come uomo e donna, e in particolare la missione specifica affidata alla donna; il documento di giovanni Paolo II si sofferma e si concentra sulla dignità della donna.

“Cari fratelli e sorelle – ha esordito Francesco nell’udienza di oggi – Condivido con voi l’importante tema che avete affrontato in questi giorni: la vocazione e la missione della donna nel nostro tempo”. La lettera apostolica del Papa polacco è “un documento storico, il primo del Magistero pontificio dedicato interamente al tema della donna. Avete approfondito in particolare quel punto dove si dice che Dio affida in un modo speciale l’uomo, l’essere umano, alla donna (cfr n° 30)”. Ma, ha domandato il Pontefice, “che cosa significa questo ‘speciale affidamento’ dell’essere umano alla donna? Mi pare evidente che il mio Predecessore si riferisca alla maternità”. Varie “cose possono cambiare e sono cambiate – ha proseguito – nell’evoluzione culturale e sociale, ma rimane il fatto che è la donna che concepisce, porta in grembo e partorisce i figli degli uomini. E questo non è semplicemente un dato biologico, ma comporta una ricchezza di implicazioni sia per la donna stessa, per il suo modo di essere, sia per le sue relazioni, per il modo di porsi rispetto alla vita umana e alla vita in genere”. Chiamando “la donna alla maternità – ha affermato – Dio le ha affidato in una maniera del tutto speciale l’essere umano”.

Il Papa ha poi messo in guardia sui “due pericoli sempre presenti, due estremi opposti che mortificano la donna e la sua vocazione”. Il primo: “Ridurre la maternità ad un ruolo sociale, ad un compito, anche se nobile, ma che di fatto mette in disparte la donna con le sue potenzialità, non la valorizza pienamente nella costruzione della comunità”. E “questo sia in ambito civile, sia in ambito ecclesiale”. L’altro rischio: “Come reazione a questo, in senso opposto, quello di promuovere una specie di emancipazione che, per occupare gli spazi sottratti dal maschile, abbandona il femminile con i tratti preziosi che lo caratterizza”. E qui Francesco sottolinea “come la donna abbia una sensibilità particolare per le ‘cose di Dio’, soprattutto nell’aiutarci a comprendere la misericordia, la tenerezza e l’amore che Dio ha per noi”.

Ecco che la Mulieris dignitatem “si pone in questo contesto, e offre una riflessione profonda, organica, con una solida base antropologica illuminata dalla Rivelazione”. E proprio “da qui dobbiamo ripartire per quel lavoro di approfondimento e di promozione che già più volte ho avuto modo di auspicare. Anche nella Chiesa è importante chiedersi: quale presenza ha la donna? Può essere valorizzata maggiormente?”. Questa è “una realtà che mi sta molto a cuore e per questo ho voluto incontrarvi e benedire voi e il vostro impegno”.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: