Scientology, la setta delle star tra accuse di plagio e violenze


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Scientology, la setta delle star tra accuse di plagio e violenzeRon Hubbard, venditore di auto usate e scrittore di romanzetti di fantascienza, la fondò nel 1953. “I soldi si fanno creando nuove religioni”, diceva. Da allora il patrimonio finanziario è cresciuto enormemente grazie anche alle costose cerimonie di purificazione. Ora è un impero inseguito dalle celebrità. E dal Fiscodi VITTORIO ZUCCONI

WASHINGTON – Fu da quel torbido brodo primordiale che cominciò a bollire furiosamente negli anni ’40 e ’50, miscuglio fetido di terrori nucleari, di delusioni religiose, di paura, di minaccia rossa, di fantascienza grossolana, di psicoterapia da settimanali patinati, che il serpente di una strana setta chiamata “Scientology” sgusciò fuori per cominciare il suo viaggio nel mondo.

Lo creò dal nulla, come un dio che desse anima al fango del proprio tempo, uno scrittore di “pulp sci-fi”, di romanzetti di fantascienza, chiamato Lafayette Ron Hubbard, figlio delle Grandi Prateria del Nebraska, ex ufficiale di Marina, fuoricorso senza laurea, magnifico imbonitore. Una vita da venditore di auto usate, da commesso viaggiatore o da scrittore di paperback da edicole delle stazioni si trasformò in un culto che 60 anni dopo avrebbe generato scontri diplomatici fra governi, cataste di querele e di azioni legali, conversioni di stelle del cinema.

E, soprattutto, miliardi. Fu la pubblicazione di un libro di “self help”, di fai da te nel 1950 intitolato “Dianetics”, dal greco “dia”, attraverso, e “nous”, intelletto a trasformare la sua vita e quelle di centinaia di migliaia di persone. Pasticcio di psicoanalisi, filosofie orientali, tecnologia, il saggio di Hubbard prometteva di purgare l’anima e la mente da ogni turbamento e di curare, come bonus, una lunga serie di malanni fisici, allergie, ulcere, difetti della vista, perversioni sessuali, emicranie, infertilità, ansie, disturbi gastrointestinali e patologie coronariche.
Erano, gli anni ’50, l’epoca d’oro della spiritualità e dello “psychobabble”, le chiacchiere pseudofreudiane fatte in casa, ma Hubbard, che qualche tempo prima aveva intuito che “non si fanno soldi scrivendo libri per un centesimo a parola, ma creando nuove religioni ” tentò invano di trovare qualche accreditamento scientifico alle sue teorie.

Gli bastò poco tempo, due anni appena, per capire che il suo futuro non sarebbe stato nella pseudoscienza da ciarlatano, ma nella religione, dove la fede non richiede prove sperimentali, ma soltanto la disponibilità dei credenti. Si premurò di denunciare la prima moglie (ne avrà tre) come comunista e agente sovietica ai cacciatori di streghe rosse, la commissione McCarthy, per liberarsene acquisendo una patente di combattente per la libertà e insieme un divorzio.

Nel 1953 creò la Church of Scientology, incorporando anche la croce cristiana nel proprio marchio e il riconoscimento di un generico “Essere Supremo”, per darsi qualche rispettabilità tradizionale. E per garantirsi che, attraverso la metamorfosi religiosa, l’Irs, il fisco americano che cominciava a mordergli le caviglie e avrebbe continuato da allora a farlo periodicamente, gli riconoscesse l’esenzione fiscale garantita a tutte le chiese, non importa quale dottrina o dio venerino.

Ma se l’evoluzione della CoS, come ora si chiama abbreviando il nome nel solito acronimo, da organizzazione creata attorno agli scritti del logorroico Hubbard  –  avrebbe lasciato alla morte nel 1986, 450 mila pagine di materiale vario  –  a setta religiosa è lineare e comprensibile, quando ci si addentra nel labirinto di credenze, pratiche, dogmi, gerarchie e tecniche si è assaliti dalla vertigine.

Posto che a noi infedeli chiamati “pre clear”, quelli prima della chiarezza, e ai semplici “clear”, i catecumeni, i Misteri della Fede sono taciuti e soltanto a chi paga fortune come i Tom Cruise e i John Travolta avanza nel livello di iniziazione, quello che si conosce pubblicamente basta per dare brividi. Noi umani siamo oppressi e tormentati da spiriti invisibili, i “tethans”, che arrivarono sul nostro Pianeta 75 milioni di anni or sono. Xenu, il dittatore dell’universo, trasportò tutti gli abitanti dei pianeti della Galassia, ormai sovrappopolata, proprio qui da noi, sulla Terra.

Li raccolse attorno ai vulcani nei quali gettò bombe all’idrogeno, proprio quelle bombe che in quegli anni Usa e Urss avevano prodotto e fatto esplodere, sterminandoli nell’eruzione di lava, polvere e lapilli radioattivi. Ma le loro anime, i “thetans” sopravvissero, appiccicandosi agli umani e poi trasmigrando dall’uno all’altro, con la loro carica negativa e probabilmente un certo rancore per quella mostruosa Piedigrotta nucleare.

Per liberarci dagli influssi negativi dei “thetans”, purificare i nostri pensieri, la nostra mente, la nostra vita, l’unica via sono gli “audit”, gli accertamenti condotti dai tecnici della setta con le confessioni. Interrogano a fondo l’impuro candidato alla “chiarezza”. Lo sottopongono a una rudimentale macchina della verità, un “lie detector” costituito da due cilindretti di metallo impugnati dal penitente che dovrebbero trasmettere impulsi elettrici registrati da un computer e rivelare quali sono le zone buie, i pensieri negativi, i traumi nascosti e quindi estirparli.

Al costo di quattromila dollari per “audit” (curiosamente, la stessa espressione usata dal Fisco quando va a spulciare nelle tasche dei contribuenti) comincia la purificazione che potrà raggiungere per gradi, versando molti altri soldi, in una crociera sulla grande nave bianca di Scientology, la “Freedom”, dove i convertiti cominceranno la scalata verso i misteri e le verità finali.

La macchinetta rivelatrice, la E-Meter, è stata più volte testata da esperti dello Fbi, da psichiatri, psicologi, neurologi, e dichiarata completamente inutile. Ma fu utile a Hubbard, che in quella astuta combinazione di tecnologia, di fantascienza, di analisi, offrì un cocktail gustoso e appetito soprattutto da alcune stelle del cinema e dello show business, persone deluse da decenni di psicoterapia, corrosi dall’ansia di non essere più nessuno, avidi di ogni promessa di serenità che Scientologia, dagli anni ’90, cominciò a prendere di mira con il suo “Progetto Celebrità”.

Avere un Tom Cruise, un John Travolta, uno Isaac Hayes, una Leah Remini, protagonista di famosi show televisivi, tra i convertiti ha garantito alla CoS notorietà e qualche alone di rispettabilità. Molti governi, primo fra tutti il governo tedesco sotto la guida del democristiano e cattolicissimo Helmut Kohl, poi quello australiano, quello norvegese, hanno tentato invano di espellere e mettere fuori legge questo culto. Con volumi di testimonianza di ex “scientologi” usciti dal cerchio magico per raccontare lavaggi del cervello, punizioni brutali come quelle riportate dall’attrice anglo-iraniana che fu arruolata e sottoposta ad “audit” per convincerla a sposare Tom Cruise e dunque controllarlo sempre da vicino, le denunce e i processi si sono accumulati.

Ma alla fine, e anche in Italia con una sentenza della Corte Costituzionale di dodici anni or sono, la CoS ha sempre vinto le proprie battaglie, riuscendo a farsi riconoscere come religione legittima quanto tutte le altre. Un’aggressività missionaria e legale che non ha mai esteso il gregge dei fedeli oltre numeri molto piccoli. Otto milioni nel mondo, secondo il successore di Hubbard, David Miscavige, non più di 25mila secondo il censimento 2010 sulla identificazione religiosa degli americani. Ma la ristrettezza dei numeri non si traduce in ristrettezze finanziarie per “Scientology”, setacciata anche nel più lungo procedimento mai condotto dal fisco americano, che tentò invano di seguire il percorso dei 200 mila dollari versati da Tom Cruise per accedere al “Livello VIII” dei “Tethan”, il massimo, senza successo.

Fu allora che si scoprì che il nuovo sommo pontefice, Miscavige, aveva ascoltato e preso in giro con i collaboratori le registrazioni delle “confessioni” dello stesso Cruise, il babbeo che pagava. Poiché nessuno ha mai fatto bancarotta in America speculando sulla credulità del pubblico, come già insegnava P. T. Barnum, Scientology sopravviverà alle denunce degli apostati, ai processi intentati da genitori disperati di giovani plagiati, alle accuse di psichiatri e psicologi  –  i mortali nemici  –  che spesso devono raccogliere con il cucchiaio pazienti con la mente sconvolta dalle tecniche brutali di lavaggio del cervello. Qualcosa, in quelle macchinette per purificare lo spirito e il cervello non deve funzionare bene, se il primogenito del fondatore Hubbard si tolse la vita e il secondo figlio fuggì di casa cambiando nome per sfuggire al padre.

Anche nel sangue di Hubbard, quando gli fu fatta l’autopsia, furono trovati psicofarmaci, del tipo ordinato proprio dai detestati psichiatri. Xenu, il crudele tiranno galattico, la versione termonucleare del demonio, è sempre in agguato.

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