Fitch taglia il rating di Fiat a “Bb”


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A settembre crollo immatricolazioni
La situazione creditizia di Chrysler preoccupa gli analisti dell’agenzia americana e così l’outlook resta negativo. Nell’ultimo mese le vendite di vetture sono calate del 7,8%
di GIULIANO BALESTRERI

MILANO – Giornata nera per Fiat. Prima il crollo delle immatricolazioni e il calo della quota di mercato, poi il taglio del rating deciso da Fitch e annunciato dopo la chiusura dei mercati. Un giudizio su cui pesa l’alleanza con Chrysler e soprattutto con la sua situazione creditizia.

L’agenzia di rating americana ha quindi abbassato ilgiudizio di lungo termine del Lingotto a “Bb” da “Bb+”, con outlook negativo. Confermata, invece, la valutazione a breve “b”. In un nota Emmanuel Bulle, senior director di Fitch spiega: “Gli attuali rating sono basati sul profilo di credito di Fiat ‘stand alone’, ma includono i maggiori rischi di breve termine derivanti a Fiat dalla sua associazione con Chrysler in un contesto sempre più difficile per il gruppo”. Addirittura secondo gli analisti “Chrysler ha un profilo di credito più debole di Fiat e Fiat dovrebbe avere da questa operazione maggiori benefici solo nel medio-lungo termine”. Insomma gli analisti aspetta segnali dal gruppo sul fronte del piano industriale, dei progetti in Italia e per quanto riguarda l’integrazione oltre oceano.

Per il momento, però, lo scenario resta fosco. A settembre il mercato dell’auto ha mostrato una leggera ripresa, ma il Lingotto continua a perdere terreno. Nell’area Ue ed Efta le immatricolazioni sono aumentate dell’1,1% su base annua a 1.271.206 pezzi, con un calo – secondo i dati Acea – dello 0,8% nei primi nove mesi dell’anno.

Il mese scorso Fiat ha venduto 82.115 vetture, il 7,8% in meno rispetto a un anno prima erodendo la propria quota di mercato dal 7,1 al 6,5% e confermando il trend negativo di agosto: in piena estate le vendite erano calate del 7,6% rispetto al 2010. Tra i costruttori il primato spetta a Volkswagen (+12,5% le immatricolazioni e quota in crescita al 23,2%), seguita da Psa Peugeot Citroen (-13,3% e quota in flessione al 10,5%), Renault (+1,5% e quota all’8,7%), Gm (-6,3% e quota al 9%) e Ford (-0,3% e 8,5%).

Nei primi nove mesi dell’anno il Lingotto ha immatricolato in Europa 749.417 auto, in calo del 12% rispetto alle 851.452 di un anno fa. Tra i marchi del gruppo, Fiat a settembre ha ceduto in Europa il 12,7% a 58.928 unità, Lancia/Chrysler ha venduto 9.029 vetture (+16,9%), Alfa Romeo 10.792 auto (-2,6%) e Jeep 2.730 (+132,5%). In questo modo la quota mercato del marchio Fiat è calata dal 5,4% al 4,6%, Lancia/Chrysler è passata dallo 0,6% al 0,7%. Bene, invece, le vendite del gruppo in Germania dove le nuove auto sono cresciute del 3,9% a 8.300 vetture che salgono a 79mila da inizio anno (+5,7%) con una quota di mercato del 3,3%.

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