Il Re di Svezia come B. – Cesari e Mandrilli


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Il re di Svezia, Carlo Gustavo, è di nuovo nei guai. In questi giorni i giornali del suo regno lo stanno facendo a fette perché l’hanno beccato in bische clandestine a giocare d’azzardo. Una volta gli agenti di polizia (per sbaglio) hanno fatto irruzione in una sala clandestina, ma avendoci trovato il re, si sono immediatamente ritirati con tante scuse per il disturbo e nessuno è stato denunciato.

Tutto il mondo è paese. La faccenda si aggiunge alle piccanti rivelazioni di qualche mese fa, quando uscì il libro Carlo Gustavo, il re riluttante, in cui tre giornalisti ricostruiscono le sue allegre abitudini: feste a luci rosse, dagli anni ’70, avevano come protagonisti il re, un gruppo di intimi amici e schiere di ragazzine al massimo ventenni. Gli incontri avvenivano in un esclusivo locale notturno di Stoccolma: il Club Power, di proprietà di un tal Mille Mankovic, che la stampa svedese ha affettuosamente soprannominato “il gangster”, visti i precedenti penali. Le “eleganti” serate del re avevano un rituale: cena, balli, balletti, striptease. E poi, naturalmente, il bagno: il re amava intrattenere le ragazze in una vasca a idromassaggio (tutto il mondo è paese, part II).

La regina Silvia s’è arrabbiata non poco ed è apparsa in una cerimonia pubblica senza fede al dito. Si dirà: come vendetta non è un granché, ma forse tra i reali usa così. Comunque per ora non ha scritto lettere ai giornali per denunciare pubblicamente la malattia del marito.

Che succede? Apri un giornale e ci trovi Strauss-Kahn, il secondo uomo più potente del mondo, il presidente del fondo monetario internazionale, uno che si presume essere un serio economista invece è un mandrillo con la baguette impazzita. Giri pagina e t’imbatti nell’ex governatore della California, collezionista di figli extra-matrimonio, già ribattezzato Inseminator dal titolo di una sua celebre saga cinematografica. Vai avanti e incontri il deputato democratico di New York,Anthony Weiner, incastrato per avere inviato delle foto considerate hard a sei donne conosciute nel web.

Dell’Italia sappiamo: gli ultimi sviluppi sono che Ruby si esibisce su Chi con pancione e fidanzato eNadia Macrì – più onestamente – ha girato un film porno, Bunga Bunga, sottotitolo: I palazzi del potere tremano. Uno si spaventa perché sembra ci sia in giro un’epidemia di satiriasi. Invece è sempre successo: Svetonio, segretario privato di Traiano e archivista del Palazzo imperiale, ne Le vite dei Cesari racconta di Domiziano: “Fu sommamente lussurioso, e chiamava ‘palestra del letto’ il frequente concùbito, quasi una specie di esercizio ginnico; e si diceva che egli stesso depilasse le sue concubine e sguazzasse tra le più divulgate meretrici”. Per non dire ciò che, sempre secondo Svetonio, l’imperatore Tiberio faceva nel suo buen ritiro di Capri: orge e spettacoli osceni, anche con i bambini.

Tutto è sempre successo, forse non ha mai smesso di succedere. Solo che un tempo il massimo che poteva capitare era che gli storici annotassero nei loro annali uno sputtanamento postumo. Oggi ci toccano miserie in tempo reale. Ma un po’ di bromuro?

Il Fatto Quotidiano, 12 giugno 2011 

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