Silvio acrobata nella monnezza


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di Alessandro Capriccioli

I rifiuti? Tre anni fa erano ‘colpa di Prodi’, tre giorni fa ‘dei Pm’ e ieri ‘del Comun’e. Ma due anni fa l’emergenza era ‘finita’, poi invece mancavano ‘dieci giorni’ alla fine dell’emergenza, poi ‘tre giorni’, poi ‘due settimane’, poi ‘ci avrebbe pensato lui’. Piccolo elenco delle frasi di Berlusconi sulla spazzatura in Campania, dal 2008 a oggi

(13 maggio 2011)

Silvio BerlusconiSilvio Berlusconi«Il primo impegno del prossimo governo sarà liberare Napoli e la Campania dalla montagna di rifiuti sotto la quale la classe dirigente del Pd, Prodi, Bassolino e Iervolino, le hanno sepolte». (19 marzo 2008)

«Libererò la Campania dai rifiuti e da Bassolino che con la Iervolino e Prodi ha fatto soltanto danni». (4 aprile 2008)

«La prima cosa da fare è la soluzione dell’emergenza rifiuti». (6 aprile 2008)

«Avremo due lavori da fare: riportare Napoli e la Campania al livello di civiltà, e riportare lo splendore di Napoli sulle tv di tutto il mondo». (10 aprile 2008)

«Ci impegneremo subito per risolvere l’emergenza rifiuti e il problema Alitalia». (14 aprile 2008)

«Siamo vicinissimi alla firma degli accordi con gli impianti privati che dovrebbero far sì che, dal momento della firma, e giuro nel massimo di due settimane, noi dovremmo liberare definitivamente Napoli, la sua Provincia e la Campania dai rifiuti nelle strade». (2 luglio 2008)

«Dopo 58 giorni Napoli è tornata ad essere una città pulita, una città occidentale, dove non c’è più il disastro della spazzatura nelle strade». (18 luglio 2008)

«Napoli è fuori dall’emergenza acuta, ma per uscirne definitivamente bisogna aspettare che entrino in funzione i termovalorizzatori, in primo luogo quello di Acerra». (1° agosto 2008)

«Napoli è rimasta pulita». (4 settembre 2008)

«E’ finita l’emergenza, la situazione è sotto controllo». (1° ottobre 2008) «Oggi è una data storica per la Campania e per Napoli, perché si esce dall’emergenza definitivamente, non si tornerà più alla situazione e alla tragedia che ha angosciato i cittadini napoletani e campani per diversi anni, perché si entra in una fase di smaltimento dei rifiuti che possiamo definire industriale». (26 marzo 2009)

«Ho visto sui giornali nuove foto di Napoli con le strade sporche di sacchetti di immondizia. Devo dirvi che sono sacchetti di immondizia elettorale, o rifiuti che non hanno a che vedere con lo smaltimento. E’ immondizia elettorale, quelle foto o sono di situazioni locali di Comuni che non raccolgono immondizia o sono solo sacchetti di immondizia elettorale». (3 giugno 2009)

«Napoli è tornata a quel livello di civiltà che si merita». (29 giugno 2009)

«Ricordate i rifiuti a Napoli e il malgoverno di Prodi? I responsabili di quella pagina sono gli stessi che accusano Bertolaso a cui si dovrebbe fare un monumento». (21 febbraio 2010)

«L’abbiamo risolta per Napoli e per 552 Comuni in 58 giorni, e ora c’è un termovalorizzatore e quattro discariche che funzionano benissimo». (18 marzo 2010)

«Il governo ha completamente risolto il problema dei rifiuti. Napoli ha discariche che possono contenere i rifiuti, il termovalizzatore di Acerra che funziona completamente. Che cosa non funziona a Napoli? La raccolta dei rifiuti, che è nella completa responsabilità dell’amministrazione comunale di Napoli, che ha un nome ed un cognome. E si chiama Rosa Russo Iervolino». (30 settembre 2010)

«Quello che non funziona è la raccolta che non è responsabilità della Regione ma del Comune quindi del sindaco e dei suoi collaboratori. Da quanto mi risulta il problema è stato risolto al 95% , l’ho saputo ieri ad alcuni collaboratori campani». (6 ottobre 2010)

«Entro dieci giorni a Terzigno la situazione tornerà alla normalità». (22 ottobre 2010)

«Fra tre giorni a Napoli non ci saranno più rifiuti». (28 ottobre 2010)

«Il governo ha risolto la situazione, non si può attribuirgli colpe che non ha». (2 novembre 2010)

«I cittadini devono fare sforzi per aumentare la raccolta differenziata, che serve a ridurre il volume dei rifiuti da portare in discarica». (5 novembre 2010)

«Se riesco oggi pomeriggio vado a Napoli. Non è possibile che noi mettiamo a posto tutto e poi l’amministrazione comunale lascia andare le cose. C’è di nuovo una situazione terribile». (17 novembre 2010)

«Il servizio che avete mandato in onda è mistificatorio: avete fatto vedere una mia garanzia circa la soluzione di un problema in dieci giorni e circa la soluzione di un altro problema in tre giorni. In dieci giorni, attraverso il nostro Dipartimento della Protezione civile, siamo intervenuti, abbiamo rimediato alla situazione ed evitato che i rifiuti producessero miasmi. E abbiamo risolto la situazione intorno al Vesuvio alla fine del nono giorno. Tre giorni fa avevo detto che i rifiuti dal centro di Napoli, dovuti all’inefficienza delle aziende delegate dal Comune, sarebbero stati rimossi, siamo intervenuti con l’esercito e sono stati rimossi, le nostre promesse sono state mantenute, e lei la deve smettere di interrompere quando una persona deve dare una spiegazione conseguente a un misfatto di informazione che è stato commesso». (23 novembre 201, telefonata a Ballarò).

«Se mi doveste fare una domanda e dirmi in quanti giorni Napoli potrà tornare al normale smaltimento dei rifiuti, io vi dico che in meno di due settimane si può fare». (26 novembre 2010)

«Ancora una volta ho potuto constatare sul piano internazionale come il problema di Napoli danneggi l’immagine e il buon nome di tutta l’Italia. Abbiamo, perciò, il dovere di affrontare e risolvere l’emergenza nel più breve tempo possibile e sono sicuro che le Regioni accoglieranno l’appello che ho rivolto loro prima di partire». (2 dicembre 2010)

«Ho il fondato timore che ci sia una manovra politica e che faccia comodo a qualcuno far credere che l’intervento del governo sui rifiuti a Napoli non sia stato risolutivo quando lo facemmo». (23 dicembre 2010)

«Sono convinto che si arriverà non solo a sgomberare Napoli e a ripulirla, ma anche a fare gli impianti. Scenderò in campo ancora io con un’attività personale per risolvere il problema in pochi mesi». (29 dicembre 2010)

«Ora che ci sono le elezioni i pubblici ministeri di Napoli hanno chiuso le discariche, io porterei i rifiuti da loro in Procura». (9 maggio 2011)

«Il comune non ha fatto niente di quello che doveva fare ovvero costruire due termovalorizzatori realizzare le discariche. Lasciateci vincere le elezioni e anche a Napoli tutto cambierà». (11 maggio 2011)

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