S&P taglia l’outlook degli Stati Uniti da stabile a negativo


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S&P taglia l'outlook degli Stati Uniti da stabile a negativoStandard & Poor’s conferma il rating di “Tripla A” degli Stati Uniti ma rivede l’outlook a “negativo” da “stabile”. Una decisione senza precedenti nella storia. Riflette, spiega in una nota l’agenzia di rating, ildeterioramento dei conti pubblici. Per S&P, la cui decisione arriva dopo lo stallo del Congresso sulla manovra fiscale , c’è il rischio che il Congresso e il presidente Usa, Barack Obama, «non riescano a raggiungere un accordo per risolvere le sfide di bilancio di medio e lungo termine entro il 2013». Probabile, spiega l’agenzia, che un accordo sarà trovato solo dopo le elezioni presidenziali del prossimo anno (novembre 2012).

Ragion per cui il profilo fiscale degli Stati Uniti potrebbe diventare secondo l’agenzia «significativamente più debole» rispetto a quello degli altri Paesi con rating sovrano di tripla A. «L’economia Usa – si legge nella nota di S&P – è flessibile e altamente diversificata e le politiche monetarie del Paese hanno sostenuto la produzione contenendo le pressioni inflazionistiche». Tuttavia «poiché gli Usa hanno un deficit molto ampio rispetto agli altri Paesi con tripla A, e il percorso per ridurlo non ci è chiaro, abbiamo rivisto il nostro outlook sul rating di lungo termine a “negativo” da “stabile”».

La reazione del Tesoro Usa

Immediata la reazione del dipartimento al Tesoro. «Riteniamo che un outlook negativo sottostimi la capacità dei leader americani di trovare un punto di incontro per risolvere i difficili problemi di bilancio che la Nazione deve fronteggiare», ha detto Mary Miller, collaboratore del segretario al Tesoro, Timothy Geithner.

Proprio Geithner ieri aveva annunciato di essere «assolutamente certo» che il Congresso degli Stati Uniti approverà l’innalzamento del tetto del deficit Usa. Anche perché, se non lo facesse, i parlamentari americani avrebbero la responsabilità di mettere l’economia americana in condizione di «rischi catastrofici».

Dalla Casa Bianca: un giudizio politico
Secondo il consigliere economico della Casa Bianca, Austan Goolsbee quello di S&P è un «giudizio politico». Parlando alle tv MSNBC e CNBC, Goolsbee ha riferito di non essere d’accordo con ribadendo che gli Stati Uniti raggiungeranno un’intesa a lungo termine sulla riduzione del deficit di bilancio.

Obama: faremo meglio delle previsioni di S&P
Gli Stati Uniti «faranno meglio» rispetto all’outlook dell’agenzia di rating Standard & Poor’s’. Il governo, come ha sottolineato il portavoce della Casa Bianca Jay Carney, «troverà una soluzione» per i problemi di bilancio del Paese. Il presidente Barack Obama, ha detto il portavoce, è convinto si troverà un accordo, dal momento che sia il piano per migliorare i conti pubblici presentato dal presidente sia quello dei repubblicani della Camera dei Deputati chiedono una riduzione del deficit di circa 4.000 miliardi. La decisione di S&P, ha detto ancora Carney, è comunque un «promemoria» dell’importanza dei problemi di bilancio.

Mercati in rosso, dollaro giù, oro record
Dopo la notizia, Wall Street e le Borse europee viaggiano in netto ribasso. Mentre l’oro si è avvicinato, per la prima volta nella storia, alla soglia dei 1.500 dollari. Complice il calo del dollaro. Reazione negativa anche da parte dei titoli del Tesoro Usa, con l’interesse sul titolo decennale in rialzo al 3,45 per cento a New York.

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