Dalla Cina monito agli Usa: “Siate seri”


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Obama: “Sacrifici per sanare il deficit”
Dopo il declassamento delle prospettive del debito di Washington da parte di Standard & poor’s Pechino, come primo detentore di titoli del Tesoro americani interviene. Il presidente: “Non abbiamo denaro da sprecare, nemmeno l’amministrazione può vivere al di sopra dei propri mezzi”

Dalla Cina monito agli Usa: "Siate seri" Obama: "Sacrifici per sanare il deficit"

PECHINO – Dopo il peggioramento delle prospettive sugli Stati Uniti 1 da parte di Standard & Poor’s Pechino, maggior investitore mondiale in titoli di Stato americani interviene richiamando alla “responsabilità” l’amministrazione di Washington e, dopo poche ore, Barack Obama parla in televisione e dice chiaramente che se non verrà risolto il problema del deficit si verificheranno seri danni all’economia. “La questione non è se dobbiamo ridurre il nostro deficit, ma come lo ridurremo” scandisce Obama annunciando tagli anche al budget della Difesa, mentre la Sanità verrà rafforzata e migliorata attraverso le riforme. “Anche i miliardari e i milionari devono sacrificarsi” dice Obama. Che punta su investimenti nell’istruzione e nell’energia pulita (“al momento, è l’unico modo per aiutare le famiglie alle prese con i rincari dei prezzi dei carburanti”).

“Anche Washington deve iniziare a vivere in base alle proprie possibilità” continua il presidente, sottolineando come il proprio piano di riduzione del deficit e del debito prevede un taglio delle spese, per “risparmiare in ogni possibile area: non abbiamo denaro da sprecare”. Per ridurre il debito, assicura Obama, “servono responsabilità condivise”. Anche se le distanze tra Repubblicani e Democratici, su questo tema, sono

notevoli, il presidente si dice sono fiducioso su un accordo bipartisan.

Il monito della Cina. 
Pechino chiede a Washington di approntare “misure serie e responsabili” per proteggere gli investitori. La Cina è il primo detentore estero di titoli del Tesoro americani. Ieri S&P ha sorpreso i mercati abbassando da ‘stabili’ a ‘negative’ le prospettive sul rating delle emissioni sovrane Usa, pur confermandole alla categoria tripla A, la più elevata.

La decisione implica possibili revisioni al ribasso sullo stesso rating nei prossimi due anni, mentre S&P ha sollevato dubbi sulla capacità della politica statunitense di concordare misure per ridurre il deficit di bilancio. “Speriamo che il governo americano adotterà seriamente misure responsabili di politica per proteggere gli interessi degli investitori”, ha detto il portavoce del ministro degli Affari esteri, Hong Lei.

L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha tagliato l’outlook Usa da “stabile” a “negativo”. Il profilo fiscale degli Stati Uniti secondo l’agenzia rischierebbe di diventare 3 “significativamente più debole” rispetto alle altre grandi economie se la crescita del deficit non sarà messa sotto controllo. Nonostante resti invariato il rating AAA sul debito pubblico. “Riteniamo che ci sia un rischio che i governanti Usa non trovino un accordo su come affrontare le sfide di bilancio di medio e lungo termine”, aveva comunicato Standard & Poor’s ricordando che la recente crisi è iniziata già da due anni senza che la politica Usa sia stata in grado di stabilire come contrastare le recenti difficoltà fiscali e mettere in cantiere la pressione fiscale di lungo periodo.

(19 aprile 2011)

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