Fiat – Mercato Italia a -20,5%


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febbraio è ancora in rosso

Nel mese scorso sono state immatricolate 160.329 nuove: è il peggior risultato dal 1995. Fiat in questo scenario ha visto le sue immatricolazioni scendere 27,09% attestandosi a 45.527 unità. Bene l’usato che cresce dell’11,5%di VINCENZO BORGOMEO

Niente da fare, il mercato dell’auto in Italia non ne vuole proprio sapere di ritornare a crescere: a febbraio le immatricolazioni hanno fatto segnare un nuovo calo, pari al 20,49%.

Certo, un calo atteso (“dato che, dopo la fine dell’effetto incentivi, nell’aprile scorso la domanda è crollata su livelli molto depressi e per giunta nel primo trimestre di quest’anno il confronto si fa con un periodo del 2010 ancora fortemente sostenuto dai bonus statali”, spiegano al Centro Studi Promotor) ma la situazione non cambia e gli analisti prevedono numeri in rosso anche a marzo, con una vaga ripresa ad aprile. Vedremo, ma è oggettivamente difficile essere ottimisti se consideriamo che nel mese scorso sono state immatricolate appena 160.329 nuove: il peggior risultato dal 1995, quando le immatricolazioni furono 154.500. Cresce in pratica solo il mercato dell’usato che sempre a febbraio ha fatto segnare una crescita dell’11,5%, con 408.440 unità, in linea con l’incremento del 1° bimestre (+11,1%).

Insomma “Mancano all’appello – come spiega Filippo Pavan Bernacchi, Presidente di Federauto, l’associazione che raggruppa i concessionari ufficiali di tutti i marchi automobilistici commercializzati in Italia – la bellezza di 41.300 vetture che rappresentano per i Concessionari un fatturato mancato di 826 milioni di euro. Di conseguenza, nelle casse dello Stato, solo considerando questo mese, entreranno 138 milioni di iva in meno, cui si dovranno aggiungere i bolli e altre tasse, tra cui quelle provinciali”.

Un disastro dal punto di vista economico di cui il governa probabilmente ignora la portata.

E la ‘nostra’ Fiat? Il colosso torinese in questo scenario ha visto le sue immatricolazioni scendere 27,09% attestandosi a 45.527 unità, contro le 62.441 di febbraio 2010. A gennaio le vendite del gruppo torinese avevano subito poi una flessione del 27,76% a quota 47.918 unità. “Un calo – spiegano a Torino – parzialmente giustificato dal fatto che all’inizio del 2010 le consegne di vetture nuove erano particolarmente numerose grazie agli ultimi mesi di presenza degli incentivi alla rottamazione”. In Fiat si sottolinea però come, anche se complessivamente la quota è del 28,4 per cento, in diminuzione di 2,6 punti rispetto un anno fa “va tuttavia messo in evidenza che i risultati ottenuti a febbraio sono sostanzialmente allineati a quelli degli ultimi mesi” con immatricolazioni di Fiat Group che nel primo bimestre sono state pari a quasi 94 mila vetture, il 27,4 per cento in meno rispetto al 2010.

Per quanto riguarda i singoli brand a Torino si sottolinea come “a febbraio Fiat ha immatricolato quasi 32 mila vetture, il 33,9 per cento in meno rispetto a un anno fa, raggiungendo una quota del 19,95 per cento, in calo di 4,1 punti percentuali”. Tuttavia i modelli di punta del marchio occupano sempre le posizioni di vertice nella classifica delle auto più vendute: in particolare “la Punto ha una quota in febbraio del 21,1 per cento nel segmento B ed è l’auto più venduta, seguita dalla Panda con il 33,7 per cento nel segmento A”.

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