Sawiris: in Egitto futuro molto incerto


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MILANO
Sul futuro del potere in Egitto regna la massima incertezza. Lo afferma in un’intervista al Sole 24 Ore Samih Sawiris, fondatore del gruppo egiziano Orascom development e fratello di Naguib (telecomunicazioni) e Nassif (edilizia). Samih è specializzato da 20 anni nella creazione di città integrate con un mix funzionale di immobili, scuole e ospedali compresi. Le società quotate dei tre fratelli detengono il 17% della capitalizzazione della Borsa egiziana. Dal 2009 la Orascom development è passata al listino di Zurigo. 
Sul fronte business Samih non è per nulla turbato da quello che è successo e sta succedendo in Egitto. Afferma che la rivoluzione non ha causato danni nei suoi tanti cantieri aperti tra cui quello di El Gouna, in Egitto, sul mar Rosso, che ospita circa 20mila persone. È un progetto in divenire visto che sono stati costruiti solo 15 milioni di metri quadrati sui 40 milioni disponibili.
L’imprenditore egiziano sottolinea che rivoluzione è la parola giusta per l’Egitto nel senso di cambiamento epocale voluto dalle masse alla stregua di quanto accadde in Francia alla fine del ‘700. Per Sawiris il fatto che ci siano i militari tiene aperti due scenari, perché potrebbero anche restare o invece lasciare campo a un regime democratico. «Il problema delle dittature – spiega – è che tutte le decisioni concentrate in un uomo solo comportano maggiori margini di errore ed è più difficile evitare fenomeni come la corruzione».
Ma non fa di tutta un’erba un fascio: per esempio dice che in paesi come l’Oman il sovrano ha l’80-90% di consenso, spontaneo. Cita anche il Marocco come esempio dove la popolazione ha «un sovrano illuminato». Guardando ai progetti sviluppati da Orascom potremmo dire che Sawiris ha un ottimo fiuto nel selezionare paesi tranquilli dove lavorare, o che conosce bene come il proprio. Sawiris in Oman ha in corso quattro progetti, più uno in Marocco, sei in Egitto, uno in Giordania e uno a Ras El Kaimah, a un’ora da Dubai.
Il gruppo Orascom, oltre al business in località turistiche, crea piccole città-quartieri chiavi in mano destinati a persone con poche disponibilità economiche in Egitto, nel nord dell’Iraq e in Romania. «Qui il business si realizza sui volumi» precisa l’intervistato.

Inoltre tra due mesi compirà dieci anni la Sawiris Foundation, costituita nell’aprile del 2001 con una prima donazione del capostipite. È la prima fondazione di famiglia dedicata allo sviluppo sociale in Egitto.

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