Rai, Garimberti: «Regole Pdl ricordano Urss di Breznev»


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Il presidente della Rai Paolo Garimberti boccia la proposta sulla Rai del Pdl che imbavaglia pluralismo e talk show: “Certe regole ricordano l’Urss di Breznev”.

«Certe regole, che per ora ci vengono solo prospettate, renderebbero impossibile fare del buon giornalismo, renderebbero il giornalismo omologato e uniforme. Come il giornalismo che io ricordo di tanti anni fa in un’altra incarnazione, ho fatto il corrispondente negli anni dell’Unione Sovietica di Breznev, certi ricordi ce li ho». A Rainews Garimberti affronta la bozza di indirizzo del Pdl in discussione in Commissione di Vigilanza: «Non entro nel merito, rispetto il Parlamento, ma ci sono dei limiti che non possono essere valicati. Ho fiducia nel presidente Zavoli che si è impegnato in un lavoro di mediazione».

Contro il documento del Pdl il Comitato per la libertà, il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo ha manifestato oggi davanti a Palazzo San Macuto, sede della commissione di Vigilanza Rai. Fulvio Fammoni della Cgil, a nome di tutto il Comitato, ha annunciato la presentazione di un esposto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni: «È un provvedimento inaccettabile per quello che prevede e per quello che sottintende. È un evidente atto di sfiducia del Pdl nei confronti del dg Mauro Masi».

«Questo regolamento – afferma il presidente della Fnsi, Roberto Natale – non è pericoloso solo per la Rai, perché diventerà la matrice attraverso la quale l’Agcom estenderà queste regole anche all’emittenza privata, come è successo l’anno scorso con lo stop ai talk show». «Queste regole – gli fa eco il segretario Fnsi, Franco Siddi – hanno il solo scopo di imbavagliare l’informazione, completando l’occupazione dei media che è in atto e che noi combatteremo con sempre maggior forza». «Non è più accettabile imporre regole all’informazione – aggiunge il segretario dell’Usigrai, Carlo Verna -. Questo è solo l’ultimo atto di un sistema del bavaglio da eliminare, che trova sponde in Rai».

Al presidio, al quale erano presenti parlamentari Pd e Idv, Popolo viola e i giornalisti Rai Maria Luisa Busi, Tiziana Ferrario e Andrea Vianello.

Intanto domani sul tavolo del Consiglio d’amministrazione tornano peraltro le spese di Minzolini, oltre all’informazione e al pluralismo all’ordine del giorno del Cda Rai, ufficio di presidenza della Vigilanza sulle prossime tappe per l’atto di indirizzo spese di Minzolini. E per restare al Tg1, è in discussione anche la lunga intervista del direttore del Foglio, Giuliano Ferrara, in difesa del premier.

15 febbraio 2011

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