Un giudice boccia la sanità di Obama


fonte

di Daniela Roveda

LOS ANGELES
La riforma della Sanità è incostituzionale e deve essere abrogata, ha sentenziato ieri un giudice federale della Florida, infliggendo un altro colpo al cuore alla legge Obama che ha infuriato i Tea Party e mobilitato la destra repubblicana. Il verdetto del giudice Roger Vinson è ancor più categorico di quello emesso in dicembre dal collega Henry Hudson della Virginia: l’obbligo per l’intera cittadinanza di acquistare una polizza di assicurazione medica a partire dal 2014 viola i principi costituzionali, e quindi l’intera legge – non solo la porzione in questione – è nulla.
Immediata la reazione dell’amministrazione. «Vogliamo esprimere il profondo disaccordo con la sentenza e continuiamo a credere che la riforma della Sanità sia costituzionale come dimostra il precedente legale – ha detto la portavce del ministero della Giustizia Tracy Schmaler -. Siamo certi che prevarremo in appello».
Il destino della riforma sanitaria resta tuttavia appeso a un filo sempre più sottile. Tra la ventina di cause portate in tribunale da svariati governatori, attorney general e dall’associazione nazionale dei piccoli imprenditori, quella della Florida era considerata di gran lunga la più importante perché vi hanno aderito 26 stati americani, più della metà del totale.
Il giudice Vinson, nominato dal presidente repubblicano Ronald Reagan, non ha sospeso l’applicazione della legge per dar tempo all’amministrazione Obama di fare appello, ma a questo punto pare inevitabile che la questione finirà di fronte alla Corte Suprema americana, dove i giudici conservatori hanno la maggioranza.
Il destino della legge nei tribunali americani pare infatti influenzato più da considerazioni politiche che giuridiche, tant’è che finora due giudici democratici (in Michigan e un altro in Florida) hanno confermato la sua validità costituzionale, mentre due giudici repubblicani (in Virginia e in Florida) hanno emesso opinioni opposte.
Nella sua sentenza di 78 pagine il giudice Vinson puntualizzato tuttavia che la sua decisione non ha nulla a che vedere con l’intento della legge, ma semplicemente con il rispetto dei poteri attribuiti al parlamento dalla Costituzione. «Questa sentenza non vuole determinare se la legge sia saggia o meno, ma se rispetta il ruolo costituzionale del governo», ha scritto il giudice. In base alla cosiddetta Common Clause, la Costituzione americana autorizza il parlamento a legiferare solo su questioni che hanno a che vedere con il commercio interstatale; in base a questo principio non può obbligare un cittadino a comprare un determinato prodotto contro la sua volontà, e multarlo se non lo fa.

L’obbligo di comprare una polizza è stato inserito nella riforma Obama per garantire che tutti i cittadini abbiano l’assistenza medica; la mutua in America copre infatti solo chi ha più di 65 anni, e l’opposizione ad estenderla a tutti è insormontabile. Il requisito impedisce inoltre alle compagnie di assicurazione private di rifiutare la polizza a chi ha una malattia cronica, per esempio il diabete o il cancro.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: