Gruppo Bilderberg


fonte

Il Gruppo Bilderberg (o conferenza Bilderberg) è una conferenza internazionale annuale, non ufficiale, ad invito di circa 130 esponenti, spesso con ruoli di rilievo nel mondo economico, finanziario o politico.

L’obiettivo iniziale del gruppo sarebbe stato, nel contesto della guerra fredda, di rafforzare la cooperazione tra gli Stati Uniti ed i loro partner Europei. Inoltre, a causa del carattere molto riservato delle conferenze, il gruppo è stato a lungo considerato, da alcuni, una società segreta [1]. Gli rimproverano possibilità di decisioni antidemocratiche che potrebbero essere prese da un gruppo così potente e in particolare, dalla caduta dell’Impero Sovietico, l’orchestrazione della mondializzazione economica.

Dato che le discussioni durante questa conferenza non sono mai registrate o riportate all’esterno, questi incontri sono sia oggetto di forte critica sia la fonte di molte teorie del complotto.
Indice

Storia del gruppo Bilderberg

Il gruppo Bilderberg nasce nel 1952, ma prende questo nome solo nel 1954, quando il 29 maggio una quantità di politici e uomini d’affari si riunì a Oosterbeek, in Olanda all’Hotel Bilderberg: da cui il nome di questa organizzazione. Da allora le riunioni sono state ripetute una o due volte all’anno. Un elenco parziale dei suoi membri è: Filippo del Belgio, Sofia di Grecia, Bernard Kouchner, David Rockefeller, Bernardo d’Olanda, Etienne Davignon (ex commissario europeo), Carlo d’Inghilterra, Juan Carlos di Spagna, Beatrice d’Olanda, Henry Kissinger.

Molti partecipanti al gruppo Bilderberg sono capi di Stato, ministri del tesoro e altri politici dell’Unione Europea (anche l’ex presidente del Consiglio italiano Romano Prodi avrebbe partecipato a qualche meeting), ma prevalentemente i membri sono esponenti di spicco dell’alta finanza europea e anglo-americana. Oggigiorno si distinguono i partecipanti in diverse categorie, ma principalmente in due: coloro che sono membri permanenti dell’organizzazione e coloro che possono essere invitati in via eccezionale come spettatori o relatori. Tra i relatori ricorrenti ci sono alcuni giornalisti dell’Economist.[2] [3] [4] Alcuni meeting hanno avuto anche una parziale apertura alla stampa. [senza fonte]

Negli anni Cinquanta l’organizzazione conta un centinaio di membri, con l’obiettivo dichiarato di unire l’Occidente per contrastare l’espansione sovietica. A questo scopo riunisce alcuni dei personaggi più illustri e influenti nei vari campi della politica economica e della finanza internazionale.

Promotori del gruppo Bilderberg

Tra i promotori del gruppo, ci sono:

* Bernhard van Lippe-Biesterfeld, presidente del Bilderberg fino a quando nel 1976 diede le dimissioni per lo scandalo di una tangente da 1,1 milioni di dollari dalla Lockheed Corporation per la vendita di aerei caccia all’aviazione olandese. Appartenente ad una nota famiglia ducale tedesca, è stato principe consorte dei Paesi Bassi, presidente del Worldwide Fund for Nature (WWF) dalla fondazione nel 1961 fino al 1971, ex affiliato al Partito Nazista (NSDAP) (tessera No. 2583009 del 1 maggio 1933) fino al suo matrimonio con la regina d’Olanda. Secondo le rivelazioni della rivista Newsweek del 5 aprile 1976, le attività di spionaggio di von Lippe a favore delle unità speciali delle SS (o Schutzstaffel) nella industria chimica IG Farbenindustrie (la stessa che fabbricò lo Zyklon-B, usato nelle camere a gas) sono documentate dalle testimonianze del Processo di Norimberga. Alla fine della guerra, in Olanda, si dice abbia partecipato alla resistenza e alla liberazione di Amsterdam. Nel dopoguerra assunse importanti posizioni nell’industria petrolifera, in particolare con la Royal Dutch Petroleum (Shell Oil) e nella Société Générale de Belgique.

* Joseph Retinger, economista polacco di famiglia ebraica, cattolico, conosciuto come ‘Sua Eminenza Grigia’. Fu tra i fondatori e segretario generale fino al 1952 dell’United European Movement presieduto da Winston Churchill e finanziato dall’ACUE (American Committee for United Europe). La visione di Retinger era costruire un’Europa Unita per arrivare ad un Mondo unito in pace, guidato da Organizzazioni Sovranazionali che avrebbero garantito più stabilità ai singoli governi nazionali. Nonostante le frammentarie informazioni riguardanti le origini del Gruppo Bilderberg, sembrerebbe sia stato Retinger il principale promotore delle conferenze. Su suo suggerimento, von Lippe prese contatti con l’amministrazione Truman e, con maggiore successo, con quella Eisenhower, nelle persone del gen. Walter Bedell Smith (allora direttore della CIA) e C. D. Jackson. Il coinvolgimento nel progetto della famiglia Rockefeller, proprietaria della Standard Oil, concorrente della Royal Dutch Petroleum di von Lippe influenzò molto il carattere del gruppo Bilderberg. Da allora, le sue riunioni riflettono in gran parte gli interessi dell’industria petrolifera.

Prima riunione nel maggio 1954

Alla prima riunione che ebbe luogo dal 29 al 31 maggio 1954 presso l’Hotel Bilderberg di Oosterbeek (in Olanda), presero parte circa un centinaio tra banchieri, politici, universitari, funzionari internazionali. Pare che figurassero tra queste personalità [5]: i Capi del governo belga e italiano Paul van Zeeland e Alcide De Gasperi, Panavotis Pipinelis di Grecia, Denis Healey e Hugh Gaitskell del Partito Laburista inglese, Robert Boothby del Partito Conservatore.

Secondo i giornalisti che presenziarono alle riunioni del gruppo, dopo il 1976 alla presidenza subentrò David Rockefeller, membro fondatore della Commissione Trilaterale, membro della Commissione Bancaria Internazionale, presidente del Council on Foreign Relations, membro del Club di Roma e di numerose altre organizzazioni internazionali.

Altri membri di spicco dell’organizzazione sono o sono stati: Giovanni Agnelli; Donald Rumsfeld; Peter Sutherland, irlandese, ex commissario di Unione Europea e presidente di Goldman Sachs e di British-Petroleum; Paul Wolfowitz ex presidente della Banca Mondiale; Roger Boothe. L’attuale presidente del gruppo è Etienne Davignon.

Tra i personaggi presenti alla riunione del 1999 venivano citati dal Corriere della Sera: Umberto Agnelli, Henry Kissinger, Mario Monti.

Due terzi dei membri dell’assemblea sarebbero americani. Al vertice di Stresa del 2004 si contarono 33 delegati americani e 16 italiani (seconda rappresentanza più numerosa). I partecipanti sono tenuti a non parlare né di quanto detto nelle riunioni né della loro presenza. Come per la Trilaterale, è nota la lista di una parte dei membri, riconosciuti da giornalisti che sono venuti a conoscenza ed hanno seguito i vari vertici del Bilderberg.

Caso Diamandouros

La riservatezza degli incontri del Bilderberg è rimasta relativamente intatta fino a che nel Parlamento europeo, nelle ultime settimane del 2004, non è salito alla ribalta il caso Diamandouros. Nell’occasione della rielezione del greco Nikiforos Diamandouros nella carica di mediatore europeo, il cosiddetto ombudsman, fu contestata l’appartenenza di Diamandouros al Gruppo Bilderberg: «Questa potentissima lobby mira a conquistare posizioni nelle istituzioni dell’Unione Europea a vantaggio dei suoi membri ed è strutturata con il meccanismo della segretezza quale obbligo assoluto dei membri. Chi vuol essere mediatore Europeo non può vantare la partecipazione come membro di una lobby. Diamandouros ha persino partecipato ad una apposita conferenza Bilderberg come membro, mentre era Ombudsman greco» (intervento di Giuseppe Fortunato). [6] [7]

Meeting del 2006 a Kanata in Ontario

Uno degli ultimi meeting è avvenuto dall’8 all’11 giugno 2006 a Kanata in Ontario (nei pressi di Ottawa) presso il Brookstreet Hotel, chiuso al pubblico per l’occasione. Un comunicato stampa ufficiale ha spiegato che i temi dell’incontro erano “le relazioni euro-americane, l’energia, la Russia, l’Iran, il Medio Oriente, l’Asia, il terrorismo e l’immigrazione”.

Tra i partecipanti David Rockefeller, Henry Kissinger, la regina Beatrice d’Olanda, Richard Perle, i dirigenti della Federal Reserve Bank, di Credit Suisse e della Rothschild Europe (il vicepresidente Franco Bernabè), delle compagnie petrolifere Shell, BP e Eni (Paolo Scaroni), della Coca Cola, della Philips, della Unilever, di Time Warner, di AoL, della Tyssen-Krupp, di Fiat (il vicepresidente John Elkann) i direttori e corrispondenti del Times di Londra, del Wall Street Journal, del Financial Times, dell’International Herald Tribune, di Le Figarò, del Globe and Mail, del Die Zeit, rappresentanti della NATO, dell’ONU, della Banca Mondiale e della UE, economisti e molti ministri dei governi occidentali.

Le misure di sicurezza sono state imponenti, e tutta la zona era presidiata. Alex Jones, impegnato a girare un documentario sul Gruppo Bilderberg, è stato identificato e arrestato dalla polizia appena sbarcato all’aeroporto di Ottawa, rilasciato solo dopo interrogatorio. James Tucker sostiene che al meeting ci sia stata una forte frattura fra la compagine americana favorevole alla guerra in Iran e la fazione europea che invece era contraria alla soluzione militare. Tra le altre cose si sarebbe stabilito il prezzo del greggio sui 70 dollari al barile.[8] Alla riunione del 2006 hanno partecipato, tra gli altri, gli italiani:

* Franco Bernabè, Amministratore delegato di Telecom Italia
* John Elkann, Vice presidente Fiat S.p.A.
* Mario Monti, Presidente Università Commerciale Luigi Bocconi
* Tommaso Padoa Schioppa, Ministro delle Finanze
* Paolo Scaroni, CEO, Eni S.p.A.
* Giulio Tremonti, Vice presidente della Camera dei Deputati

Meeting del 2007 a Istanbul (Turchia)

Tra il 31 maggio ed il 3 giugno 2007 si è tenuto l’ultimo meeting a Istanbul (Turchia). A quest’ultimo incontro hanno partecipato i seguenti membri italiani:

* Franco Bernabè, Amministratore delegato di Telecom Italia
* John Elkann, Vice presidente Fiat S.p.A.
* Mario Monti, Presidente Università Commerciale Luigi Bocconi
* Tommaso Padoa-Schioppa, Ministro delle Finanze
* Giulio Tremonti, Vice Presidente della Camera dei Deputati

Il prossimo incontro si terra’ tra il 14 e il 16 Maggio 2009 ad Atene (Grecia)

Incontri

1. 29-31 maggio 1954: Oosterbeek, Olanda.
2. 18-20 marzo 1955: Barbizon, Francia.
3. 23-25 settembre 1955: Garmisch-Partenkirchen, Germania dell’Ovest.
4. 11-13 maggio 1956: Fredensborg, Danimarca.
5. 15-17 febbraio 1957: St Simons Island, Georgia, USA.
6. 4-6 ottobre 1957: Fiuggi, Italia.
7. 13-15 settembre 1958: Buxton, Inghilterra.
8. 18-20 settembre 1959: Yesilköy, Turchia.
9. 28-29 maggio 1960: Bürgenstock, Svizzera.
10. 21-23 aprile 1961: St Castin, Canada.
11. 18-20 maggio 1962: Saltsjöbaden, Svezia.
12. 29-31 maggio 1963: Cannes, Francia.
13. 20-22 marzo 1964: Williamsburg, Virginia, USA.
14. 2-4 aprile 1965: Villa d’Este, Italia.
15. 25-27 marzo 1966: Wiesbaden, Germania dell’Ovest.
16. 31 marzo – 2 aprile 1967: Cambridge, Inghilterra.
17. 26-28 aprile 1968: Mont Tremblant, Canada.
18. 9-11 maggio 1969: Marienlyst, Danimarca.
19. 17-19 aprile 1970: Bad Ragaz, Svizzera.
20. 23-25 aprile 1971: Woodstock, Vermont, USA.
21. 21-23 aprile 1972: Knokke, Belgio.
22. 11-13 maggio 1973: Saltsjöbaden, Svezia.
23. 19-21 aprile 1974: Megève, Francia.
24. 25-27 aprile 1975: Çesme, Turchia.
25. 22-24 aprile 1977 (nel 1976 non ci fu alcuna conferenza poiché il Principe Bernhard fu coinvolto nello scandalo Lockheed): Torquay, Inghilterra.
26. 21-23 aprile 1978: Princeton, New Jersey, USA.
27. 27-29 aprile 1979: Baden, Austria.
28. 18-20 aprile 1980: Aachen, Germania dell’Ovest.
29. 15-17 maggio 1981: Bürgenstock, Svizzera.
30. 14-16 maggio 1982: Sandefjord, Norvegia.
31. 13-15 maggio 1983: Montebello, Canada.
32. 11-13 maggio 1984: Saltsjöbaden, Svezia.
33. 10-12 maggio 1985: Rye Brook, New York, USA.
34. 25-27 aprile 1986: Gleneagles, Scozia.
35. 24-26 aprile 1987: Villa d’Este, Italia.
36. 3-5 giugno 1988: Telfs-Buchen, Austria.
37. 12-14 maggio 1989: La Toja, Spagna.
38. 11-13 maggio 1990: Glen Cove, New York, USA.
39. 6-9 giugno 1991: Baden-Baden, Germania.
40. 21-24 maggio 1992: Evian-les-Bains, Francia.
41. 22-25 giugno 1993: Atene, Grecia.
42. 3-5 giugno 1994: Helsinki, Finlandia.
43. 8-11 giugno 1995: Zurigo, Svizzera.
44. 30 maggio -1º giugno 1996: Toronto, Canada.
45. 12-15 giugno 1997: Lake Lanier, Georgia, USA.
46. 14-17 maggio 1998: Turnberry, Ayrshire, Scozia.
47. 3-6 giugno 1999: Sintra, Portogallo.
48. 1-4 giugno 2000: Genval, Bruxelles, Belgio.
49. 24-27 maggio 2001: Gothenburg, Svezia.
50. 30 maggio – 2 giugno 2002: Chantilly, Virginia, USA.
51. 15 maggio – 18 maggio 2003 : Versailles, Parigi, Francia.
52. 3-6 giugno 2004 : Stresa, Italia.
53. 5-8 maggio 2005 : Rottach-Egern, Monaco, Germania.
54. 8-11 giugno 2006 : Ottawa, Canada.
55. 31 maggio – 3 giugno 2007 : Istanbul, Turchia.
56. 5-8 giugno 2008 : Chantilly, Virginia, USA.
57. 14-16 maggio 2009 : Atene, Grecia.

Partecipanti

Alcuni nomi delle personalità italiane che hanno preso parte almeno una volta dal 1982 ad oggi a summit internazionali dei Bilderberg, venne pubblicato da “La Voce della Campania”. [9]

A fianco di ciascun nome viene riportata la funzione ricoperta al momento dell’ultima partecipazione.

* Gianni Agnelli
* Umberto Agnelli
* Krister Ahlström – presidente Ahlstrom
* Alfredo Ambrosetti – presidente Gruppo Ambrosetti
* Franco Bernabè – ufficio italiano per le iniziative sulla ricostruzione nei Balcani
* Emma Bonino – membro della Commissione europea
* Giampiero Cantoni – presidente BNL
* Lucio Caracciolo – direttore Limes
* Luigi G. Cavalchini – Unione Europea
* Adriana Ceretelli – giornalista, Bruxelles
* Innocenzo Cipolletta – direttore generale Confindustria
* Gian C. Cittadini Cesi – diplomatico USA
* Rodolfo De Benedetti – CIR
* Ferruccio De Bortoli – RCS Libri
* Gianni De Michelis – ministro degli Affari Esteri
* Mario Draghi – direttore Ministero del Tesoro
* John Elkann – vicepresidente FIAT e IFIL
* Paolo Fresco – presidente FIAT
* Gabriele Galateri – Mediobanca
* Francesco Giavazzi – docente economia Bocconi
* Giorgio La Malfa – segretario nazionale PRI
* Claudio Martelli – deputato – Ministero Grazia e Giustizia
* Rainer S. Masera – direttore generale IMI
* Cesare Merlini – vicepresidente Council for the United States and Italy
* Mario Monti – Commissione Europea
* Tommaso Padoa Schioppa – BCE (Banca Centrale Europea)
* Corrado Passera – Banca Intesa
* Romano Prodi – presidente della Commissione Europea
* Alessandro Profumo – Credito Italiano
* Gianni Riotta – editorialista La Stampa
* Virginio Rognoni – Ministero della Difesa
* Sergio Romano – editorialista La Stampa
* Carlo Rossella – editorialista La Stampa
* Renato Ruggiero – vicepresidente Schroder Salomon Smith Barney
* Paolo Scaroni – Enel SpA
* Stefano Silvestri – Istituto Affari Internazionali
* Domenico Siniscalco – direttore generale Ministero Economia
* Barbara Spinelli – corrispondente da Parigi – La Stampa
* Ugo Stille – Corriere della Sera
* Giulio Tremonti – ministro dell’Economia
* Marco Tronchetti Provera – Pirelli SpA
* Walter Veltroni – editore L’Unità
* Ignazio Visco – Banca d’Italia
* Antonio Vittorino – Commissione Giustizia UE
* Paolo Zannoni – FIAT

Altri principali esteri al summit 2004

* Etienne Davignon – Suez-Tractebel
* Martin Taylor – Goldman Sachs International
* Josef Ackermann – Deutsche Bank AG
* Elie Barnavie – Department of History, Tel Aviv
* Frits Bolkestein – Commissione Europea
* Max Boot – Wall Street Journal
* Daniel Borel – Logitech International
* Antony Burgmans – Unilever
* Phillipe Camus – European Aeronautics Defence and Space
* Kenneth Clarke – British American Tobacco
* Timothy C. Collins – Yale School of Management, Trilateral Commission
* George A. David – Coca-Cola Hellenic Botting Company
* Henri De Castries – AXA Insurance
* Gus De Vries – coordinatore antiterrorismo UE
* Kemal Dervis – Banca Mondiale Gr
* Anna Diamantopoulou – Comm. Europea Affari Sociali
* John Edwards – senatore, candidato alla vice presidenza USA
* Melinda F. Gates – Gates Foundation
* Timothy F. Geithner – presidente Federal Reserve Bank of New York
* Donald E. Graham – Washington Post Company
* Lars Heikenstein – governatore Swedish Central Bank
* Allen B. Hubbard – presidente E&A Industries
* Walter Issacson – presidente Aspen Institute
* John Kerr – direttore Shell
* Henry A. Kissinger – Kissinger Associates Inc.
* Yongtu Long – BOAO Forum for Asia
* Pedro M. Santana Lopes – sindaco di Lisbona
* Egil Myklebust – Scandinavian Sirline
* Indra K. Nooyi – presidente Pepsi Cola Inc.
* Jorma Ollila – presidente Nokia Corporation
* David Rockefeller – JP Morgan International Council
* Dennis P. Ross – Washington Institute for Near East Policy
* Slawomir Sikora – presidente Citibank Handlowy
* Jose Socrates – membro del Parlamento Europeo
* Jean-Claude Trichet – presidente European Central Bank
* Arold Underdal – rettore Università di Oslo
* Daniel L. Vasella – presidente Novartis AG
* Ben J. M. Verwaayen – British Telecom
* Jurgen Weber – Deutsche Lufthansa AG
* Martin H. Wolf – commentatore economico Financial Times
* James D. Wolfenson – presidente Banca Mondiale

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