aprile 20, 2010

CIN a CIN a

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gennaio 15, 2012

Giovani lavoratori “usa e getta”

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Lavoratori “fantasma”, economia sommersa e disoccupazione permanente: la patologia del mercato del lavoro in Italia e le sue cause

Modalità “usa e getta”? Difficile da credere, ma le cose stanno proprio così. Molti, troppi giovani che entrano nel mercato del lavoro alle dipendenze in modo ufficiale (e cioè a libro paga con regolare contratto di lavoro e versamento dei contributi previdenziali) ne escono, presumibilmente licenziati dopo breve tempo per non rientrarvi mai più. Non sorprenderebbe se tanti giovani entrassero nel mercato del lavoro, ne uscissero dopo qualche tempo e poi – trascorso un periodo più o meno lungo in disoccupazione – vi rientrassero. Né sorprenderebbe se questa modalità di turnover elevato perdurasse per vari anni prima di approdare a un’occupazione relativamente stabile. Dopo tutto così ormai vanno le cose da vent’anni nella maggior parte dei paesi occidentali. La patologia italiana, purtroppo, consiste nel fatto che un numero drammaticamente alto di giovani, dopo la prima dismissione, sparisce dal mercato del lavoro regolare, non solo come lavoratori dipendenti, ma anche come autonomi, professionisti, impiegati nel settore pubblico, né risultano disoccupati (i lavoratori in Cassa integrazione restano sul libro-paga del datore di lavoro, e quindi vengono conteggiati come attivi). Le fonti statistiche disponibili non consentono di seguirne i percorsi. Per molti è probabile che la destinazione finale sia l’economia sommersa, per sua natura non osservabile; per altri uno stato di disoccupazione permanente che si trasforma presto in condizione di inattività da scoraggiamento tout court.

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dicembre 19, 2011

Tutte le parole che Monti non ha detto

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Massimiliano Smeriglio*
Ci sono parole che Monti non ha pronunciato. Noi vorremmo ricominciare da lì, dalle parole mancanti, da un vocabolario stretto nell’imbuto della crisi che dimentica concetti, vocaboli, sfumature. L’iniziativa di domenica mattina a Torino, “La conversione – economia ecologia democrazia” riconsegna l’analisi della crisi alla sua complessità. Dare importanza al linguaggio e ai diversi punti di osservazione ci pare il modo giusto per attraversare questo difficile tornante. Crediamo che la politica continui ad essere “uscirne insieme”, come diceva don Milani. Per questo abbiamo chiesto aiuto a una teologa, Maria Chiara Giorda, ad un esperto di economia e finanza, Pietro Modiano, ad un economista ambientalista, Guido Viale, ad un sindacalista, Giorgio Airaudo, ad un’economista femminista, Antonella Picchio e a una scienziata, Catia Bastioli. Un dialogo ravvicinato tra competenze, storie, approcci diversificati e il presidente di Sinistra Ecologia e Libertà Nichi Vendola.

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dicembre 19, 2011

Stato del debito etica della colpa

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Lunedì 05 Dicembre 2011 16:09
Ida Dominijanni intervista Christian Marazzi
La missione impossibile del salvataggio dell’euro, la frana della de-europeizzazione, il cataclisma geopolitico che ne può derivare. Ma con l’austerità non si esce dalla crisi, si produce recessione e depressione. Intervista a Christian Marazzi sulla penitenza dopo l’abbuffata neoliberale e sull’antidoto del comune

Economista, docente alla Scuola universitaria della Svizzera italiana e, in passato, a Padova, New York e Ginevra, militante e intellettuale di riferimento dei movimenti della sinistra radicale, Christian Marazzi è uno degli analisti più lucidi della crisi economico-finanziaria in corso. Fra i primi a diagnosticarne il carattere storico e l’impatto globale, già nel 2009, quando la crisi impazzava negli Usa, aveva previsto l’inevitabile coinvolgimento dell’eurozona. Fine analista della finanziarizzazione come modus operandi del biocapitalismo postfordista, non crede nella possibilità di uscire dalla crisi o di contenerne le contraddizioni attraverso le politiche del rigore. Partiamo dal salvataggio dell’euro per ragionare di quello che ci attende.

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dicembre 16, 2011

Sopravvissuto a 638 attentati, Fidel entra nel Guinness World Records

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Fidel Castro (Xinhua)

ultimo aggiornamento: 16 dicembre, ore 16:59

L’Avana – (Adnkronos) – Dagli esplosivi nei sigari all’ex amante, il ‘lider maximo’ dal 1959 al 2006 è sempre scampato agli attentati, quasi tutti organizzati dalla Cia

L’Avana, 16 dic. (Adnkronos) – L’ex presidente cubano Fidel Castro e’ stato inserito nel Guinness dei primati per essere l’uomo contro cui sono stati lanciati il maggior numero di attentati. A partire dal 1959 fino al 2006, il ‘Lider maximo’ e’ scampato a ben 638 attentati, la maggior parte dei quali, riporta il quotidiano spagnolo ‘La Vanguardia’, promossi dalla Cia.

Alcuni attentatori avrebbero cercato di uccidere Castro mettendo degli esplosivi nei suoi sigari, ma il caso piu’ famoso riguarda quello della cittadina tedesca ed ex amante del ‘Lider maximo’ Marita Lorenz che, alla fine della sua relazione con l’uomo, nel 1960, era stata assoldata dalla Cia per ucciderlo, ritirandosi all’ultimo momento.

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dicembre 5, 2011

Olá Sócrates

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Corinthians campione triste, giocatori e tifosi a pugno chiuso per Socrates
Momento emozionante allo stadio Pacaembu di San Paolo prima dell’inizio della stracittadina Corinthians-Palmeiras, che ha visto la squadra di Adriano laurearsi campione del Brasile. Durante il minuto di silenzio in memoria di Socrates, tutto il pubblico di parte ‘corinthiana’ ha alzato il braccio con il pugno chiuso, e lo stesso hanno fatto i giocatori in campo. Il gesto era quello fatto dal ‘Dottore’, che gli attribuiva un preciso significato politico, dopo ogni suo gol. Alla fine della partita, terminata 0-0, grande festa allo stadio per il quinto scudetto conquistato.

dicembre 3, 2011

From Ceremonial Figure to Italy’s Quiet Power Broker

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Pier Paolo Cito/Associated Press

“It is time to re-establish a climate of calmness and mutual respect.” Giorgio Napolitano

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Published: December 2, 2011

SOME have taken to calling him simply “Re Giorgio,” or King George, for his stately defense of Italian democratic institutions and the outsize albeit behind-the-scenes role he played in the rapid shift from the cinematic government of Silvio Berlusconi to the technocratic one of Mario Monti.

He is President Giorgio Napolitano, 86, a former high-ranking member ofItaly’s Communist Party — Henry A. Kissinger is said to have called him his “favorite Communist” — who last month capped a distinguished career by orchestrating one of the most complex political transfers in Italian postwar history, and who remains a key guarantor of political stability in a rocky time.

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novembre 25, 2011

I gangster ragazzini del Sudamerica nelle strade di Genova e Milano

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Nella città ligure Sampierdarena è diventata San Pedro de Arena, in quella lombarda Rozzano si è trasformato in Rozzangeles. E le “pandillas”, le bande dei giovani latino-americani, controllano il territorio e lo tengono in scacco con rapine, aggressioni, a volte omicidi. Ecco storia, ragioni e protagonisti di un fenomeno in crescita

GENOVA - San Pedro de Areña è nel Ponente di Genova, Rozzangeles sotto la Tangenziale Ovest di Milano. Le chiamano ormai così, indigeni e migranti. Alla sudamericana. Sampierdarena ormai è una sfilata di bodeguitas con i prodotti alimentari appesi, il pan duce in vetrina arriva dall’Ecuador. Rozzano lungo le sue strade anonime affianca locali notturni latini, i “Mangos” (ora sono club, ora grill, ora pub). Sono le nuove terre delle gang latine approdate in Europa e insediate nel Nord Italia. Sono nuovi quartieri spuri per bande che sembrano poter fare a meno degli italiani.

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novembre 24, 2011

Pirateria, l’Europa vieta i filtri “Contrari alle leggi della Ue”

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Storica decisione della Corte di giustizia europea: non possono essere rivolte ingiunzioni per oscurare a titolo preventivo siti che contengano materiale che viola il copyright. Esultano le associazioni di consumatori e providerdi ALESSANDRO LONGO

Pirateria, l'Europa vieta i filtri "Contrari alle leggi della Ue" Non si possono imporre filtri al web per impedire agli utenti di scaricare file pirata, perché questa pratica è contraria al diritto comunitario. L’ha stabilito oggi la Corte di giustizia europea, con una sentenza 1 che gli esperti definiscono “storica”: avrà un grosso impatto sul modo con cui, anche in Italia, viene protetto il diritto d’autore su Internet.

La Corte si è pronunciata su un caso che contrapponeva il provider belga Scarlet e la Sabam (la Siae belga). La Sabam aveva ottenuto da un giudice che il provider impedisse di usare programmi peer-to-peer per scaricare opere protette. La Scarlet si è rivolta però alla Corte d’appello di Bruxelles, che ha poi portato il caso alla Corte di giustizia.

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novembre 22, 2011

Gb, i top manager guadagnano il 4000% in più rispetto a trenta anni fa

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Il caso limite alla Barclays’, dove la retribuzione del Ceo è 169 volte superiore al salario medio «Un danno per l’economia britannica»

MILANO - La paga dei top manager britannici continua a crescere, nonostante il clima di austerity globale. A rilevarlo è una ricerca di un gruppo di studio d’Oltremanica, la High Pay Commission, gruppo di studio indipendente della Ong Compass, che analizza le retribuzioni del settore privato. Le conclusioni della Commissione, dopo un anno di lavoro sono che negli ultimi 30 anni il salario degli amministratori delegati di società quotate nel Ftse 100 sono aumentate a livelli stratosferici, fino al 4.000% in più rispetto al 1980: è il caso della Barclays, dove il top manager guadagna oggi la bellezza di 4,4 milioni di sterline l’anno.

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novembre 22, 2011

Fiat disdice gli accordi sindacali a partire dal primo gennaio 2012

lasciamoli andare via, per favore!

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La notizia diffusa da fonti sindacali. “Cancellato ogni impegno derivante da prassi collettive in atto” in tutti gli stabilimenti automobilistici italiani. Landini (Fiom-Cgil) aveva annunciato: “Andremo avanti con azioni legali”. Diliberto: “Indegno colpo di mano”. Di Pietro: “Così l’azienda abbandona l’Italia”

 

 

La decisione rappresenta un passo necessario per introdurre in tutti gli stabilimenti il nuovo contratto sul modello di quelli siglati a Pomigliano 1 e Mirafiori. In una lettera inviata oggi ai sindacati, il Lingotto comunica ”a far data dal primo gennaio del 2012 il recesso da tutti i contratti applicati dal gruppo Fiat e da tutti gli altri contratti collettivi aziendali e territoriali vigenti”. L’obiettivo precisa l’azienda è quello di assicurare trattamenti
individuali complessivamente analoghi o migliorativi rispetto alle precedenti normative. La disdetta, secondo l’azienda, è una conseguenza dell’entrata in vigore dell’accordo di primo livello che sarà operativo dal 1 gennaio 2012. Accordo che, a questo punto, verrà esteso a tutti gli stabilimenti.

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